L’Anticristo é tra noi per Mons. Viganò

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Le tenebre dominano ormai il panorama politico internazionale per Mons Viganò. E’ l’affermazione dell’Anticristo.

Luce e tenebre, bene e male. Queste le perenni antitesi che, a detta dell’arcivescovo Carlo Maria #Viganò, muovono le fila degli avvenimenti degli ultimi tempi. Un quadro biblico, di stampo medievale, che riecheggia le superstizioni apocalittiche della Santa #Inquisizione. Un quadro in cui domina la figura dell’Anticristo.

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Le tenebre

Un quadro in cui la recente pandemia e l’ondata di proteste antirazziste, che sta dilagando, sono l’espressione di una volontà superiore, dominata dalle tenebre.

Una volontà che sfugge ai più e ordisce oscuri disegni per raggiungere un potere unico. I ‘figli delle tenebre’ si muovono nell’ombra, manipolando le masse, ma anche gli ‘uomini di Dio’.

L’obiettivo? E’ l’instaurazione di quel Nuovo Ordine mondiale, caratterizzato dalla liceità di costumi deprecabili e da logiche di potere spietate.

L’Anticristo e mons. Viganò

Questa, in sintesi, la visione dell’uomo scomodo del Vaticano, Carlo Maria #Viganò. Già noto alle cronache per le accuse di eresia, da lui mosse a Papa Francesco, reo di aver favorito questo degrado dei costumi.

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Viganò e Papa Francesco

Ora Viganò torna nelle vesti di inquisitore e tuona contro i nemici di Donald #Trump, da lui considerato ultimo rappresentante di un’integrità morale ormai dimenticata nell’agòne politico. E la sua voce potente risuona nel buio del peccato.

L’ultimo rappresentante di quelle farneticazioni inquisitorie, basate su una visione distorta dei fatti e della vita, scrive infatti una lettera all’illuminato presidente statunitense.

La lettera

In questa lettera aperta il monsignore loda l’operato del magico Donald che si oppone ad ogni ‘ventata innovativa ed esalta i valori della famiglia e della morale cattolica.

Peccato, però, che l’ex nunzio apostolico negli Usa dimentichi il nutrito curriculum matrimoniale e amoroso di #Trump, ma in questi casi forse é meglio dimenticare.

Viganò, per spiegare la pandemia e le proteste per l’uccisione di Floyd, usa la categoria della battaglia tra «i figli della luce e i figli delle tenebre». Veri e propri schieramenti che evidenziano la separazione tra la ‘stirpe della Donna e quella del serpente’.

E i figli delle tenebre, seppur in minoranza, detengono un notevole potere, poiché «ricoprono spesso posti strategici nello Stato, nella politica, nell’economia e anche nei media».

Insomma una visione complottista, infarcita di ingredienti biblici, poco aderente alla realtà dei fatti!

La missione di Donald

Ma quelle verità, così scomode per tanti, emergeranno e si vedranno ‘le vere responsabilità di chi ha gestito l’emergenza Covid, non solo in ambito sanitario, ma anche politico, economico e mediatico’

E, pervaso da una luce divina, #Viganò si rivolge a Trump con queste parole: «Per la prima volta gli Stati Uniti hanno in Lei un Presidente che difende coraggiosamente il diritto alla vita ( muri permettendo, s’intende) che non si vergogna di denunciare le persecuzioni dei Cristiani nel mondo, che parla di Gesù Cristo e del diritto dei cittadini alla libertà di culto».

Ovviamente, in un momento così critico, la lettera ha rinvigorito il battagliero tycoon americano.

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L’ultimo dei cavalieri

E Trump ha cinguettato in risposta, in un suo tweet, tutto il proprio compiacimento!

#IrmaSaracino