Puglia, persi nel silenzio della “casa degli spiriti”

Puglia

Un’esperienza da brivido vissuta ieri tra le mura di un’antica masseria della nostra Puglia

Puglia. Il silenzio ha una sua voce quando la magia di un luogo abbandonato e su cui aleggiano oscure leggende crea quell’alchimia sottile che incatena e suscita sensazioni da brivido.

Una masseria, risalente con probabilità all’800,  si erge nella campagna pugliese in tutta la sua maestosa struttura  e  parla di epoche remote , perse nei ricordi e nei racconti  degli abitanti del posto.

Una masseria avvolta da un alone di #mistero e sulla quale si dice graviti una terribile maledizione che porterebbe i proprietari a una morte prematura. Un luogo che sarebbe stato teatro addirittura dell’uccisione di una bimba, gettata nel pozzo del cortile.

Popolata da oscuri #fantasmi del passato, forse ancora presenti con la loro energia, capaci di bisbigliare le loro vite, i loro dolori, la struttura vive oggi il degrado più totale. E tutto sembra sospeso, improvvisamente abbandonato.

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Scorcio della chiesetta

La chiamano la “casa degli spiriti” e c’è chi giura di aver sentito sbattere porte e finestre.

I luoghi del mistero

Forse è proprio questo il fascino delle antiche #masserie o dei castelli della nostra Puglia, persa nel verde dei suoi ulivi e nello splendore del suo mare cristallino, che la bacia come un amante fuori dal tempo.

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Una angolo della masseria

Una terra fatta di Storia, di cultura, in cui i bisbiglii di antiche presenze si fondono con la bellezza dei paesaggi, con l’ospitalità della sua gente.

L’indagine

E l’indagine, la scoperta, nonché quella ricerca stimolante di luoghi misteriosi, partono da qui. Dal lato oscuro di questa terra, dal carattere sanguigno dei suoi abitanti ed anche dalla sua cultura. Ma, soprattutto, da quella percezione che l’uomo ha di una soglia che vorrebbe oltrepassare.

Una soglia che spalanca un orizzonte infinito, fatto di luce e di conoscenza.

Oggi nuovi strumenti consentono di accostarsi all’inconoscibile razionalmente. Si possono filmare energie, registrare voci e il brivido è pronto a ghermirci.

Perché noi stessi siamo mistero, siamo vita e morte. Siamo energia.

Persi nel fascino della “casa degli spiriti”

Eravamo in 4 ieri tra le rovine di un’antica masseria della Puglia e l’emozione era scritta nei nostri occhi, nelle nostre voci.

La troupe di Telenorba, guidata da Mauro Dalsogno, l’avv. Gianluca Zaccaria, presidente del G.R.I.P.TA( Gruppo Ricerca Paranormale di  Taranto) ed io. Tutti desiderosi di vivere una nuova avventura.

E, quando gli strumenti hanno rilevato, specie nella chiesetta della struttura, cariche energetiche, l’emozione ha raggiunto livelli incredibili.

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L’altare della chiesetta

Eravamo in diretta su Mattino Norba e il pubblico, da casa, palpitava insieme a noi. Viveva quei momenti indimenticabili. Eravamo lì, uniti con le presenze del passato. E il tempo, lo spazio, oltrepassavano per pochi attimi la soglia del limite.

Ci proiettavano così in quella dimensione ancora così oscura, tutta da scoprire, ma che talvolta  sa farsi sentire.

Una dimensione che é il perenne enigma dell’uomo!

Ma ieri l’enigma sembrava scomparire, dissolvendosi nel lampeggiare di alcuni strumenti, ma soprattutto nella nostra percezione.

Attoniti ci guardavamo, mentre echeggiava il gracchiare di una cornacchia. La tensione era alle stelle! E il tempo sembrava essersi fermato.

Eravamo lì,  smarriti, ma consapevoli che forse la vita, come la morte sono solo un’illusione e l’uomo, se vuole, può ascoltare la voce del silenzio.

#IrmaSaracino

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