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Francesco, storia di un Papa scomodo

Fanno riflettere le parole di Papa Francesco nel corso di un colloquio con i gesuiti, durante il suo viaggio in Slovacchia.

Criticato, osannato, amato, odiato, Francesco, il Papa venuto dall’altra parte del mondo, sa di avere nemici. Sa che ancora c’é tanto da fare all’interno di quella che dovrebbe essere la roccaforte di una cristianità smarrita, convulsa, provata.

Francesco
Luci ed ombre su San Pietro

Nubi cupe di trame oscure si addensano sempre più sul #Vaticano, da sempre luogo di intrighi e di misteri. E non basta il coraggio di quest’uomo, spesso solo nella lotta contro la #corruzione che infanga l’immagine stessa di San Pietro. Non basta quel suo spirito guerriero che lo porta a sfidare il pericolo, sorretto dalla fede.

L’uomo ‘giusto’ deve fare i conti con secoli di degrado, di omertà, di silenzi colpevoli che caratterizzano la ‘brama di potere’ di una larga fascia del clero.

Un potere che mal si concilia col messaggio evangelico di cui Francesco si fa portavoce e che lede l’essenza stessa del Cristianesimo.

‘ Sono ancora vivo’

«Sono ancora vivo. Nonostante alcuni mi volessero morto». Questo l’amaro sfogo del Papa, velato dai toni della sua usuale ironia, nel corso di un colloquio a porte chiuse coi gesuiti slovacchi.

E, unitamente alle sue parole, emergono verità allarmanti. Cene, banchetti tra amici nelle stanze del #Vaticano, proprio mentre Francesco veniva operato. Nonché la pianificazione del conclave.

Un accordo programmatico e programmato sull’imminente elezione di un nuovo Pontefice. Ovviamente meno scomodo di #Bergoglio!

Ma la forza e il coraggio di Francesco hanno avuto la meglio sulla malattia e il Papa ha affrontato anche questo viaggio in Slovacchia.

Francesco saluta la folla

Il coraggio della fede

Scomodo questo Pontefice lo é sempre stato, quando, sin dalle prime battute, diede un messaggio ben preciso di quella che sarebbe stata la linea del suo pontificato.

Sempre dalla parte degli umili, scelse per sé una dimora semplice, rinunciando al lusso del suo appartamento in Vaticano. E, da quella sera del 13 marzo 2013, conquistò tutti con la sua semplicità, dote tipica dei grandi uomini.

Poi, percorrendo l’irto sentiero tracciato dal ‘poverello di Assisi’, cercò il dialogo con le altre fedi. In nome di quel Dio unico che dovrebbe indurre gli uomini all’amore.

Un’immagine indimenticabile

Accusato di ‘comunismo’ Francesco in realtà ha portato e porta avanti il vero messaggio del Cristianesimo, scevro da quel materialismo che rende l’uomo schiavo del denaro.

Un’aperta condanna, quindi, dei lusssuosi appartamenti di tanti cardinali, nonché delle loro abitudini a dir poco ludiche.

Troppo! Al punto da desiderarne la morte o da ipotizzare le sue dimissioni. Ma, alla luce di questi anni di pontificato, c’é da giurarci che #Bergoglio continuerà la sua lotta contro la #corruzione di tanti prelati.

E l’uomo solo, nel suo cammino, continuerà a scrivere la Storia come in quella sera di pioggia di un venerdì santo di pandemia.

#IrmaSaracino

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