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Venezia, una perla di vita

DiBruno Matacchieri

Feb 28, 2023
Venezia

Venezia, città fragile e complessa nella sua struttura, dal clima ostile, complicata per abitarci e lavorare, tuttavia vive con sempre rinnovato splendore

Non so se Venezia la si possa considerare una città d’#arte. Non ha una periferia che possa oscurare la sua bellezza. Non ha semafori o attraversamenti pedonali, né tantomeno automobili che possano inquinarla acusticamente e atmosfericamente. Elementi, questi, presenti in ogni città del mondo anche in quelle così dette “d’arte”.

Venezia
Venezia, Canal Grande

Credo che Venezia sia piuttosto un museo a cielo aperto ma, a differenza dei comuni musei, la gente non cammina guardando delle opere d’arte, spesso chiuse in una vetrina, ma cammina immersa nell’arte.

Persi nella bellezza

Camminando su un lastricato d’epoca o attraversando uno dei tanti ponti intrisi di storia, percepisci la sensazione di far parte di quella stessa #arte.

E’ come se le persone, turisti e veneziani, siano parte integrante della bellezza che li circonda ed esprimano, insieme ad essa, tutto quel fermento di emozioni che si sprigiona da ogni capolavoro artistico.

Venezia non è una città morta, come spesso si dice, né triste come recita una famosa canzone di Charles Aznavour. Sta morendo forse nella sua parte burocratica e amministrativa, ma è viva più che mai per la gente che la frequenta.

Si leggono nei loro occhi la gioia e la consapevolezza di far parte, in quel momento, della storia della città più bella del mondo.

Se è questo ciò che suscita Venezia in qualsiasi periodo dell’anno, durante il suo #Carnevale, il più famoso nel mondo, tutto assume un’atmosfera magica.

Il Carnevale, momento di pura magia

Ecco le #maschere! Di straordinaria bellezza, con il loro incedere elegante e raffinato, ti vengono incontro con la loro inespressività che cela sicuramente un compiacimento rivelato dalla loro postura, invitante per una foto.

Venezia
Maschere magiche

E sono subito accontentate dalla moltitudine di turisti. Improvvisati fotografi, che si affollano attorno a loro nella speranza di cogliere qualche attimo fugace da mostrare orgogliosi agli amici al loro rientro.

Il mistero, l’enigma, la seduzione aleggiano ovunque. E la maschera stessa diventa metafora del gioco e dello scherzo, di trasgressione e di immoralità, ma soprattutto di libertà ed uguaglianza.

L’atmosfera è soprattutto del primo ‘700, sono i costumi stessi a sottolinearlo. Con le loro parrucche e le ampie gonne che, comunque, non impediscono certo di sedersi in una gondola o in una poltrona del Teatro La Fenice.

La Baùta

Ma la maschera che veramente caratterizza il #Carnevale di Venezia rimane sempre la Baùta. Formata da un mantello nero( Tabarro), un tricorno nero ed una maschera bianca con il labbro superiore deformato. Questo per modificare la voce di chi la indossa e per permettere di mangiare e bere senza togliersela, consentendo così un completo e costante anonimato.

Fu proprio nel primo ‘700 che il Carnevale si caratterizzò come un appuntamento in grado di attrarre le élite degli Stati Italiani e di tutta l’Europa. Queste infatti raggiungevano la laguna per vivere l’atmosfera di una città da favola.

Balli in maschera, rappresentazioni teatrali e concerti restituivano alla Serenissima, ormai in declino nello scacchiere politico internazionale, una ribalta di primo piano. Il Carnevale, decisamente ridimensionato, poi soppresso e pressoché sparito per un arco di tempo assai lungo, dalla fine della Repubblica di Venezia sino agli anni Ottanta del ‘900, nella riproposizione più recente è un evento di attrazione turistica internazionale.

La cultura

Città della Biennale, della Mostra del Cinema, dell’Università Ca’ Foscari, del Teatro La Fenice e del Teatro Goldoni, ricca di #arte, eventi culturali, mostre, spettacoli teatrali di tradizione e di avanguardia, Venezia non si stanca di interessare il pubblico di tutto il mondo e di guardare al futuro strizzando l’occhio al passato.

Così Venezia, di prepotenza, si riappropria del ruolo di città viva. Ricca di cultura, arte e fascino.

#BrunoMatacchieri

Di Bruno Matacchieri

medico psichiatra, scrittore, esperto di opera lirica