• Sab. Lug 13th, 2024

L’opera lirica, un patrimonio da custodire

opera lirica

Ieri un incontro salottiero, un colloquio acceso, su quello che ormai è universalmente riconosciuto come patrimonio immateriale dell’Unesco: l’opera lirica italiana

La storia dell’opera lirica è un po’ la storia di un’ #Italia che anelava a un’espressione concreta della propria identità e delle proprie emozioni.

 Lacerata da mille problematiche, territorialmente contesa e frazionata, L’Italia ha trovato nel ‘Bel #canto ’ la voce e  la rappresentazione dei propri ideali, soprattutto nella produzione di Verdi. Ma anche si è riflessa in quei valori etici, in quei personaggi intrisi di pathos che raffigurano un tessuto sociale fortemente diversificato, problematico, ma intenso.

Perché, a ben guardare, l’opera lirica, al di là delle estremizzazioni imperversanti al giorno d’oggi  da parte di registi discutibili, ha una contestualizzazione che riesce a rappresentare problematiche ancora attuali.

E parlarne, diffonderla, ricrearla in tutta la sua magia è l’obiettivo comune a molti, a tanti che da anni operano in ambito culturale per il raggiungimento di questo traguardo

Un colloquio intenso

L’opera lirica entusiasma una platea sempre più ampia’, dichiara Carmen D’Incecco, vulcanica operatrice culturale che da tempo porta avanti un progetto ben preciso.

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Carmen D’Incecco

Orgoglio Italiano’ è infatti Il fiore all’occhiello dell’Associazione culturale da lei presieduta. Un progetto che sta mietendo sempre maggiori consensi, allargando la platea del pubblico dell’Opera.

Il suo fine divulgativo di questo gioiello della cultura italiana, ‘Tutto italiano’ ( come suggerisce Palma Esposito, docente di pianoforte al Liceo Statale Archita di Taranto) è ormai una realtà radicata sul territorio tarantino.

Un territorio che per troppo tempo non ha avuto la possibilità di confrontarsi con la grande musica. E ciò in ragione degli scarsi, se non inesistenti, finanziamenti istituzionali per l’allestimento dell’Opera.

Ancora oggi, infatti, le iniziative sono prevalentemente private, legate alle scarse risorse di associazioni  culturali che, tra mille difficoltà, fanno di tutto per ampliare il pubblico dell’Opera Lirica. E la nostra Carmen, unitamente ad altri operatori culturali, con frequenti viaggi nei migliori teatri italiani, dà la possibilità a tanti di confrontarsi con la magia del #melodramma e con la grande musica. 

Ma, da qualche anno, grazie ad Associazioni musicali locali, i teatri del capoluogo Jonico riecheggiano del bel #canto.

La storia del melodramma

L’origine di questo vanto della cultura italiana ‘è ad opera della Camerata dei Bardi’ chiarisce  Palma Esposito ‘ che, riunitisi a Firenze , decisero di dare vita a questa forma di spettacolo che prendeva origini dall’Oratorio’

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La Prof Palma Esposito

‘Un progetto italiano, dunque, che , specie nell’800 conobbe la sua stagione più gloriosa, ma anche popolare, grazie soprattutto ai messaggi e alla grande musica di Verdi’ ci dice la nostra Prof, che evidenzia anche il crescente entusiasmo dei giovani discenti. Sempre più numerosi, attivamente partecipi e collaborativi.

Poi,  con il mutare dei gusti, il #melodramma  ha assunto toni e sfumature diverse. E se, fino a un recente passato, l’interesse per esso è stato considerato elitario, oggi si sta cercando di educare un pubblico sempre più ampio alla ‘Comprensione dei messaggi etici, ma anche di altro genere, contenuti nel melodrmma’. A parlare è ora Bruno Matacchieri, psichiatra e amante dell’Opera Lirica.

Questi, infatti, unitamente alla Prof. Esposito, sarà protagonista di un evento significativo, voluto da Carmen D’Incecco, che avrà luogo il prossimo 17 febbraio. Un momento significativo d’incontro, ma anche di conoscenza di un’opera di grande spessore, specie psicologico: il Don Giovanni di Mozart.

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Il dott. Bruno Matacchieri

Una figura discussa e discutibile quella del Don Giovanni che, estrapolata dal suo contesto storico rappresenta un ‘ Disturbo narcisistico della personalità -come chiarisce il nostro dottore- comune a molti uomini, e non solo’.

Il significato di questo incontro con l’opera

In realtà il prossimo evento s’inserisce in una progettualità, portata avanti da anni dalla signora D’Incecco, che è preparatoria e illuminante sulla caratterialità dei personaggi di ogni singola opera a cui, quanti lo desiderino, possono assistere.

E,  in questa occasione, le luci, gli splendidi decori del Teatro San Carlo di Napoli sono pronti ad accoglierci creando la magia.

E allora, alle 17,00 di sabato pomeriggio, nella storica cornice di una sala della Chiesa di San Pasquale di Taranto, tutti pronti per Il The con te, all’opera con te

#IrmaSaracino