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Il monte Fuji e la leggenda della dama immortale

Perso nel fascino della sua maestosità, il monte Fuji racchiude in sé il mistero di antiche leggende giapponesi.

Pochi sanno che in #Giappone la #leggenda si fonde con la realtà. E gli spiriti della natura parlano, rivelando storie antichissime, spesso legate a luoghi misteriosi, sovente inaccessibili, appunto come il monte Fuji.

snow capped mountain
Monte Fuji- Photo by Life of Wu on Pexels.com

Questa terra, così remota, torna quindi a stupirci con i suoi contrasti e la sua spiritualità. Una spiritualità molto spesso legata a forze ignote, sovrastanti.

Forze che sono un tutt’uno appunto con una natura mozzafiato, eppure spesso così nemica.

Ma il #Giappone, pur proiettato verso un futuro avveniristico dal punto di vista tecnologico, preserva, custodisce gelosamente le sue leggende, che arrichiscono il suo fascino.

Una di queste leggende, remota come il tempo , é legata al monte Fuji, un vulcano che domina il paesaggio circostante e che nasconde i suoi segreti nelle sue profondità.

Il racconto

Si narra che in un tempo molto remoto vivesse alle pendici del monte una coppia di sposi, ormai avanti negli anni. Persone semplici, ma devote agli spiriti e alle divinità della #montagna.

 I due non avevano avuto figli e pregavano di continuo gli dei di esaudire il loro desiderio. E così fu.

Un giorno, mentre l’anziano coniuge pregava ai piedi del monte, sentì dei vagiti. Stupito, ne cercò l’origine e la sua meraviglia fu grande quando trovò, in un cespuglio di bambù, una bimba in fasce, che gli sorrise amabilmente.

L’uomo la portò a casa, suscitando la gioa della moglie. E, da quel momento la bimba, a cui i genitori  diedero il nome di Principessa Gloria, crebbe circondata dall’amore. Negli anni la sua bellezza stupì tutti, al punto che lo stesso governatore se ne innamorò perdutamente.

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Una bella fanciulla

I due si sposarono e si potrebbe dire che vissero felici e contenti….ma la #montagna ha le sue leggi.

Alla morte dei suoi anziani genitori infatti Gloria rivelò al marito, Tanaka-san, la sua vera identità. E, tra le lacrime, gli disse di non essere una creatura terrena, ma di appartenere alla montagna. Era scesa infatti sulla terra per esaudire le preghiere dei due vecchi. Ora il suo compito finiva e avrebbe dovuto fare ritorno nella sua reale dimora: il monte Fuji.

Immaginabile la disperazione del marito che non voleva perderla. Allora la donna gli disse che avrebbe potuto vederla quando fosse salito sulla #montagna. E accompagnò le sue parole con un dono prezioso: una scatola di cerini e una preghiera magica che avrebbe purificato la sua anima, arrivando in cima al Sacro Fuji.

Poi, scomparve, dissolvendosi misteriosamente nell’aria.

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I colori del Giappone

La disperazione

Tanaka-san però non poteva vivere senza la sua amata sposa e un giorno decise di salire sul monte.

Mise quindi in pratica il suo progetto e si avviò verso il grande cratere. Giuntovi, riuscì a vedere il Lago Gloria e, al centro di esso, scorse un’isola con un magnifico palazzo reale.

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Il palazzo-Photo by Pixabay on Pexels.com

Grande fu lo stupore dell’uomo di fronte alla magnificenza del palazzo, ma lo stupore crebbe quando vide la sua amata Gloria nella sala del trono.

Preda della disperazione allora, dopo aver pronunciato la magica preghiera, si gettò nel vuoto, tenendo in mano la scatola di cerini. Questa prese fuoco e l’uomo si trasformò nel più puro degli incensi.

Ed è da allora che il fumo di questo fuoco appare nel fumo particolare che, ancora oggi, il monte Fuji  qualche volta emette.

#IrmaSaracino

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