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America, é iniziata la vendetta

L’America di Biden vendica la morte dei suoi marines con un attacco con droni. Ucciso un leader dell’Isis.

America
President Joe Biden pauses as he listens to a question about the bombings at the Kabul airport that killed at least 12 U.S. service members, from the East Room of the White House, Thursday, Aug. 26, 2021, in Washington. (AP Photo/Evan Vucci)

Dopo le lacrime, la vendetta! Potrebbe essere il titolo di un film, ma é l’amara realtà. Una realtà che sconvolge, lascia annichiliti per tutta la sua crudezza, per la sua violenza. A meno di 48 ore infatti dalla strage compiuta dall’Isis nell’aeroporto di Kabul, l’America dà inizio all’operazione vendetta.

La #morte dei 13 marines americani, impegnati nelle operazioni di evacuazione dall’Afghanistan, ha sconvolto ancora di più una Nazione che vede il declino della sua immagine con una ritirata che sa di disfatta.

E l’abbandono frettoloso di un territorio che ha visto impegnato l’Occidente in una guerra di 20 anni lascia dietro di sé una scia di sangue difficile da cancellare.

Sono oltre 170 le vittime di una strage assurda. E le immagini fotografano la disperazione di un Paese lasciato in balia di criminali.

Droni killer

L’ attacco condotto con #droni dall’America nella provincia di Nangarhar, a est del Paese, alle prime luci dell’alba ha raggiunto il suo obiettivo: uccidere,

America
La rivendicazione dell’Isis afghana

Bersaglio dell’operazione, condotta con successo secondo lo Stato Maggiore americano, una delle menti dell’ #Isis-K, probabile “pianificatore” dell’attacco all’aeroporto di Kabul e, a quanto sembra, stratega anche del futuro terrore.

Un terrore annunciato che si esprimerà in una serie di ulteriori azioni, volte allo sterminio. Un vero regista, quindi!

Il comunicato

A darne la notizia, il capitano Bill Urban, portavoce del Comando centrale americano. Questi, in un comunicato giunto in tarda serata alla stampa, ha anche sottolineato l’assenza di vittime civili.

Un’operazione svolta con chirurgica precisione dunque, ma che lascia perplessi sulle possibili conseguenze.

L’ #Isis, infatti, non perdona e , a differenza dei Talebani, vanta menti diabolicamente capaci di strategie belliche consolidate. Strategie favorite inoltre dalla morfologia del territorio, ben nota al braccio Afghano del sedicente Stato Islamico.

L’allarme

La tensione é alle stelle e l’allerta massimo! Le notizie che giungono dalle intelligence sono poco incoraggianti. Sembrerebbero imminenti infatti nuovi attacchi e si invita tutti a tenersi lontani dall’aeroporto. L’Isis K odia i Talebani ed esclude ogni possibilità di dialogo con l’Occidente.

Siamo alle soglie di una guerra civile? Difficile prevedere le mosse di uomini pronti a tutto. Criminali assetati di sangue e di potere.

America
Armi, la voce della violenza

Ma la disperazione sfida anche la morte e la massa dei disperati continua a riversarsi in quello che é considerato ormai dagli afghani l’ultimo approdo.

Verso la vita o verso la morte!

#IrmaSaracino

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