• Mar. Apr 23rd, 2024

Dante Roberto, il pianoforte, la magia

dante

Il maestro Dante Roberto, ieri sera in concerto  a Taranto, ha incantato la platea.

Nella suggestiva cornice del MuDi( Museo Diocesano di Taranto) ieri sera  le note del pianoforte hanno creato un’atmosfera magica, grazie al maestro Dante Roberto, perla del panorama musicale tarantino, che miete da tempo successi in Italia e all’estero.

Dante
Il maestro in un momento del suo concerto

Dante Roberto

Un musicista che alterna alla sua attività di docente del Conservatorio ‘G. Paisiello’, di #Taranto, quella di concertista, nonché di compositore. Un vero talento musicale, dunque, rivelatosi precocemente, ma accresciuto negli anni da una serie di studi con i nomi più prestigiosi del mondo musicale.

E la costanza, l’ impegno negli studi, nonché la determinazione gli hanno consentito di raggiungere traguardi notevoli, portando con sé quello scrigno di emozioni e suggestioni che solo la #musica riesce a dare.  Emozioni che il maestro riesce a trasmettere al pubblico spaziando dalla musica classica a quella  contemporanea.

Le vibrazioni sonore delle sue esecuzioni  creano rapimento, coinvolgimento totale negli spettatori, toccando le corde più profonde della loro sfera emozionale.

La magia

Tutto è magia, è sogno nella #musica, se l’interpretazione musicale diviene metodo, strumento  di condivisione, se lo spirito dell’autore torna a vivere  nell’interpretazione musicale.

 Esso  diviene palpabile, quasi tangibile e il tempo è quello dell’estasi, del più totale coinvolgimento.

 Ieri sera, con la complicità di un chiostro tenuamente illuminato da luci ovattate, Dante Roberto ha creato questa magia. La sua, infatti, non è stata solo un’esecuzione, ma un viaggio nel tempo, attraverso la musica, attraverso le parole e i bisbigli dell’anima che ci parla con la perenne armonia musicale.

Il maestro ha iniziato il suo percorso sulle note di Paisiello, giungendo alla grande musica di Beethoven. Poi, da Chopin a Liszt è stato tutto un crescendo di vibrazioni, di suggestioni che, nel silenzio totale di una platea rapita, hanno creato un’atmosfera quasi surreale. E gli applausi scroscianti del pubblico sono stati l’esplosione di gioia, di entusiasmo che ha coronato ogni singola esecuzione.

Dal passato al presente

Dal panorama classico ( ammesso che vi sia un distacco) si è passati a quello contemporaneo. E le colonne sonore di autori celebri, quali Egelman e Hans Zimmer, hanno rievocato immagini e sonorità indimenticabili.

Tutto è fluito, così, dolcemente, senza frammentazioni, in un rapporto quasi scontato come lo scorrere del tempo.

Ma la sorpresa è stata quella finale! Con la umiltà e la riservatezza che lo contraddistinguono, Dante Roberto ha deliziato i presenti con una sua composizione. E con le note di ‘Settimo cielo’ il #concerto di questo straordinario musicista ha avuto termine.

 L’eco degli applausi del pubblico ha riempito di vita le mura vetuste di quel chiostro tornato a pulsare, a palpitare in maniera riflessa, mentre i bagliori e gli ultimi guizzi emozionali di una serata straordinaria hanno colmato di gioia gli occhi degli spettatori.

#IrmaSaracino