• Dom. Giu 16th, 2024

Belgio, nuovo scandalo per la Chiesa cattolica

Belgio

Rivelazione shock arriva dal Belgio. 30.000 bambini venduti dalla Chiesa

Sconcerto, costernazione per la notizia giunta poco fa dal Belgio. Circa 30.000 #bambini sarebbero stati sottratti dalla #Chiesa all’affetto delle loro #madri, perché partoriti al di fuori del sacro vincolo del matrimonio.

I neonati sarebbero stati poi venduti in adozione all’insaputa delle #madri. Un mercato terribile, andato avanti dalla fine della seconda guerra mondiale fino agli anni ’80!

La rivelazione shock

La notizia, diffusasi rapidamente sui media, é stata data nel poadcast ‘Kinderen van de Kerk‘ della testata belga Het Latste Nieuws

Una rivelazione che ha gettato una cupa ombra sugli illeciti perpetrati in passato da alcuni esponenti del clero cattolico e che, indubbiamente, sarà oggetto di indagine.

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I racconti

I racconti sono terribili ed evidenziano una crudeltà senza limiti. Gli anni erano quelli immediatamente successivi al secondo conflitto mondiale e le donne in stato interessante, non sposate, secondo quanto riferito dalla testata, venivano ospitate in istituti cattolici. Qui, come riportato, avrebbero subito umiliazioni di ogni sorta e , in alcuni casi, abusi sessuali.

I prezzi dela squallida vendita oscillavano tra i d 10.000 e i 30.000 franchi ( pari a 250-750 euro). Evidentemente una cifra adeguata ai valori di mercato-vendita-neonati dell’epoca!

Un rifugio non sicuro

Le ragazze #madri, che cercavano un rifugio sicuro per poter gestire la loro gravidanza e, conseguentemente, il parto, erano persuase, data la loro fragilità emotiva, che in un centro di accoglienza, gestito dalla #Chiesa Cattolica, avvrebbero trovato quel calore di cui necessitavano.

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Ma la realtà era ben diversa. Al momento del parto, infatti, non potevano vedere il neonato, da cui venivano forzatamente separate. In altri casi erano costrette a firmare documenti che attestassero la loro volontà di rinuncia al bambino o, ancora, venivano informate della morte del neonato, ovviamente non rispondente a verità.

Insomma un copione degno di un certo tipo di cinematografia che lascia inorriditi e attoniti. Ma la cosa più assurda e inaccettabile é che questo trattamento assurdo, riservato a ragazze madri, é perdurato fino agli anni ’80.

Le parole, i commenti non servono di fronte a situazioni o a storie come questa.

#IrmaSaracino