• Mer. Ott 5th, 2022

Missili lanciati nella notte dalle navi russe

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Notte di fuoco nel Mar Nero. Una serie di missili cruises é stata lanciata dalle navi russe sulle città della costa ucraina

Le #navi da guerra russe, da giorni nel Mar Nero, hanno sparato missili e artiglieria sulla costa marittima ucraina vicino a Tuzla, a sud di Odessa. A darne la notizia, il consigliere del ministero dell’Interno Anton Gerashchenko.

La 21esima notte

Altra notte di bombardamenti e raid aerei in Ucraina nel 21esimo giorno di guerra. Una notte che ha visto anzi l’intensificarsi dell’offensiva russa, articolata su più fronti e mirata a cingere d’assedio le città più rilevanti dal punto di vista strategico.

Anche questa notte i cieli di Kiev, città considerata inespugnabile, di #Mariupol e di numerosi piccoli centri limitrofi sono stati illuminati dai bagliori delle bombe.

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Altra notte di ‘follia’

L’urlo delle sirene é risuonato di continuo, ovunque, spietatamente. Ma, questa notte, anche le #navi da guerra russe hanno fatto sentire la loro ‘voce’. In realtà senza che vi fosse alcun cenno di sbarco.

Una prova per testare il sistema di difesa costiera dell’Ucraina? Probabilmente.

Una serie di missili cruises é stata infatti lanciata in direzione della costa ucraina, ma non é chiaro se abbiano colpito qualcosa.

Senza pietà

L’Ucraina è ormai in una morsa spietata. Gli attacchi russi si susseguono da ovest, est e ora anche dal mare.

Sembra quasi che l’azione diplomatica, intensificatasi negli ultimi giorni,  non sortisca alcun effetto. E  che non influisca sugli obiettivi di Putin che, malgrado l’assicurazione di Zelensky di non entrare nella Nato, prosegue in questa guerra devastante, anche per la Russia stessa.

Gli effetti delle sanzioni infatti cominciano a farsi sentire e la Russia manifesta, malgrado l’ondata di arresti, tutto il proprio malcontento.

Putin, novello Hitler, non indietreggia e, a un’attenta lettura, continua nella sua farsa di ‘salvator mundi’.

Si dichiara disponibile a trattative di pace, ma striglia la sua intelligence, rea di non aver saputo stabilire concretamente le capacità ucraine di difesa.

Genocidio

Si parla di genocidio, perché la devastazione continua e si spara sui civili.

Mariupol, divenuta simbolo di una strenua resistenza, non si arrende e scrive pagine di indomito orgoglio, provata  da un assedio senza precedenti.

Scarseggia tutto: cibo acqua. E il freddo congela anche le speranze della sua popolazione.

Questa notte i missili delle navi russe sono stati lanciati su questa città, come su #Odessa, pronti a lacerare quel che resta  dell’ultimo brandello di un sogno di pace.

#IrmaSaracino