• Mer. Ott 5th, 2022

La Cina accusata di cyber attacchi a siti ucraini

Cina

Indagine del centro di cyber sicurezza britannico su probabili attacchi informaci cinesi a importanti siti ucraini

Come riportato dal ‘ The Guardian’, ci sarebbe la Cina dietro a una serie di #cyber attacchi contro obiettivi militari e nucleari ucraini poco prima dell’invasione russa.

La notizia dà una nuova luce al conflitto tutt’ora in corso ed é confermata dal Governo britannico. Questo inoltre ha informato che le indagini, in corso di svolgimento, sono ad opera del National Cyber ​​Security Center.

Il lato oscuro di una guerra

In questo conflitto, dai mille risvolti e dalle imprevedibili mosse strategiche, c’é un lato oscuro. Un volto celato nelle tenebre che colpisce inaspettatamente e può creare non pochi problemi. E’ quello del #cyber attacco. Misterioso, inaspettato, ma non per questo meno nocivo.

E nel caos di questa #guerra in cui sono iperattive le intelligence, non può certo mancare lo spionaggio cibernetico, come del resto si conviene a una sanguinosa spy story e a una guerra voluta da una ex spia. Una #guerra studiata già da tempo e programmata nei dettagli, come emerge anche dalle recenti rivelazioni.

La Cina sapeva

Più di 600 siti web, incluso il ministero della Difesa ucraino, poco prima delle Olimpiadi invernali di #Pechino, hanno subito migliaia di tentativi di hacking. Di questi  sarebbe coordinatore il governo cinese, che fino a questo momento si é astenuto dal prendere una posizione chiara nell’ambito della diplomazia internazionale.

Cina
Il presidente cinese

Le accuse si basano su note dell’Intelligence riportate dal Times, ma anche sulle affermazioni del servizio di sicurezza ucraino, USB. Questo infatti ha dichiarato che la serie di attacchi ha raggiunto l’apice proprio il giorno prima dell’invasione russa, il 23 febbraio.

E, sempre secondo l’USB, nel mirino degli attacchi ci sarebbero stati importanti siti nucleari ucraini, oltre alle forze della difesa di confine. Non ultima anche la banca nazionale ucraina.

Insomma una pianificazione bellica a 360° che avrebbe dovuto risolvere l’ operazione militare russa in breve tempo e che avrebbe unito alla forza massiccia delle armi russe anche il furto di dati importanti della difesa ucraina e delle infrastrutture civili.

L’altalena di Pechino

Se le accuse dovessero risultare fondate emergerebbe una sorta di complicità della Cina in un conflitto dai risvolti estremamente cruenti. Ma, soprattutto, dopo i tanti giochi di parole e le posizioni altalenanti del governo cinese, #Pechino mostrerebbe il suo vero volto.

#IrmaSaracino