• Mer. Ott 5th, 2022

Dall’intelligence tedesca le prove del massacro

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L’ intelligence tedesca BND ha intercettato trasmissioni radio tra i militari russi, che forniscono le prove del massacro di civili perpetrato a Bucha.

Colpo di scena nell’orrore della #guerra in Ucraina! Arriva dalla Germania una notizia che inchioda #Mosca. L’intelligence tedesca avrebbe intercettato trasmissioni radio tra militari russi nelle quali si fa preciso riferimento all’uccisione di civili a #Bucha. A darne la notizia l’editoriale tedesco Spiegel.

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Una guerra ‘sacrilega’

Una luce sinistra

Non si é ancora spenta l’eco delle immagini del massacro di #Bucha che una nuova luce, sinistra, cupa, illumina i contorni di questa #guerra in cui la barbarie domina la scena. E, malgrado le reiterate proteste di #Mosca, sempre pronta a negare ogni evidente verità, si squarcia il velo della menzogna.

Le conversazioni infatti farebbero riferimento a specifici cadaveri fotografati per le vie di Bucha. Ormai divenuta la città dell’orrore. Tra questi anche l’uomo con la bici e altri con le mani legate. Immagini terribili, ormai scolpite nella memoria collettiva!

Le prove raccolte dall’intelligence inoltre dimostrerebbero la presenza dei mercenari russi del famigerato gruppo Wagner. Già noto alle cronache per la sua efferatezza.

Una crudeltà non casuale

Sulla base delle prove raccolte, emergerebbe un dato rilevante: nessuna casualità per l’eccidio di civili. Né tantomeno si tratterebbe di azioni di singoli soldati. Siamo di fronte, quindi, a ordini ben precisi?

L’indifferenza con cui i militari russi parlano degli omicidi compiuti lascia supporre una consuetudine radicata nell’esercito russo. Il fine? Seminare il terrore tra la popolazione, in maniera tale da vincere la straordinaria resistenza degli ucraini.

I toni e i contenuti di queste conversazioni sono a dir poco scioccanti. Non mancano addirittura consigli pratici sui metodi da seguire con i militari ucraini: prima interrogarli, poi spararli.

L’ipocrisia di Mosca

Che #Mosca abbia sempre mentito sulle proprie malefatte é risaputo. Come dimenticare infatti gli eccidi perpetrati in Siria? Ma mai come ora si è toccato il fondo.

Come se non bastasse la negazione della veridicità delle immagini, arriva anche l’ironia! L’ambasciatore russo in Francia ha pubblicato infatti, in un suo post, alcune foto dell’orrore di Bucha, commentando le immagini  con queste parole: “Set cinematografico città di Bucha”

Immediata e ovvia la reazione del governo francese. L’ambasciatore è stato convocato con urgenza in un clima di crescente tensione. Mentre amaro è stato il commento  con un un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna. Stop”.

Che dire di più?

#IrmaSaracino