• Ven. Feb 3rd, 2023

Washington, dalla Russia con furore

Washington

L’Ambasciata russa di Washington scende in campo contro le critiche statunitensi alla legge che vieta la propaganda LGBT

Dura reazione dell’ #Ambasciata russa di Washington alle critiche degli Stati Uniti sulla legge che vieta la propaganda #LGBT. In una nota, dai toni duri, pubblicata oggi, l’Ambasciata ravvisa in esse un’inaccettabile interferenza negli affari interni della #Russia.

Washington
Cremlino

Il contenuto della nota

Nella nota, come riferisce la Tass, si legge:” Abbiamo prestato attenzione alle dichiarazioni di numerosi funzionari statunitensi che criticano il disegno di legge adottato dalla Duma di Stato della Federazione Russa che vieta la diffusione di propaganda di rapporti sessuali non tradizionali, pedofilia o informazioni che provocano il desiderio di cambiare genere” e, di seguito :” Consideriamo tali dichiarazioni come una grave interferenza nei nostri affari interni”.

Posizione netta, quindi, che non lascia spazio a ulteriori commenti, in linea con il pugno di ferro mostrato negli ultimi tempi da Mosca.

Poi, il contenuto della nota si arrichisce delle usuali esaltazioni dei valori etici del popolo russo. “La Russia sostiene costantemente la protezione dei valori tradizionali della famiglia.” si legge.

E, in conclusione, la dichiarazione fornisce dettagli esplicativi:” Parliamo apertamente del nostro rifiuto dei tentativi degli stati occidentali, guidati dagli Stati Uniti, di imporre idee pseudo-liberali e perverse sui diritti umani ad altri paesi. Chiediamo che Washington rispetti la scelta del nostro popolo di aderire alle linee guida morali tramandate di generazione in generazione e base dell’identità civica russa”.

Essere gay a Mosca

La linea dura di Mosca nei confronti della comunità #LGBT non é del resto legata al presente. Considerati ufficialmente malati di mente sin dal’91, gli omosessuali in #Russia non hanno mai avuto vita facile e le proteste, spesso represse con l’intervento della polizia, non hanno di certo avuto un esito positivo.

Repressione delle proteste

Ma l‘approvazione all’unanimità di questa legge che punisce con multe esose, se non addirittura col carcere, chiunque osi manifestare tendenze omosessuali, consolida la già esistente omofobia, diffusa in larga misura presso il popolo russo.

Indubbiamente frutto di una propaganda, consolidatasi nel tempo, ma che oggi assume toni preoccupanti.

Preoccupano infatti le dichiarazioni di Vjacheslav Volodin, presidente della Duma. Questi ha legittimato l’ulteriore stretta nei confronti della comunità LGTB, definendola quasi una difesa dalle forze oscure diffuse da Usa ed Europa.

Un’ulteriore demonizzazione, quindi, dell’Occidente e delle sue idee ‘liberali’?

#IrmaSaracino