Nell’ambito dell’Ufologia sono tante le verità taciute. Rivelate dalle molte testimonianze che, specie in Puglia, squarciano il silenzio
La Puglia è una delle regioni italiane con il più altro grado di segnalazioni e/o interazioni con fenomeni inspiegabili, potenzialmente connessi all’interazione con mondi extra-dimensionali, un regno dell’ignoto da dove, ipoteticamente, proverrebbero anche gli UFO e le NHI.
Inquietanti e inspiegabili fenomeni
Una porta sull’ignoto si aprì agli inizi del ventesimo secolo, con un caso che, anche se “apparentemente” non presenta degli UFO, ha l’azione di fenomeni che sono spesso connessi all’interazione con UFO. Ad esempio poltergeist, teletrasporto, telepatia, comunicazioni con altre entità e xenoglossia. Ovvero la capacità paranormale di scrivere o parlare lingue sconosciute. Un fenomeno, quest’ultimo, che coinvolse dei bambini, entrambi fratelli appartenenti alla famiglia Pansini.

Foto cover libro ‘Hypnotism and Spiritism: a Critical and Medical Study’ del dottor Joseph Lapponi, anno 1907′ (file pdf, archivio personale Antonio De Comite)
Il caso
Nel 1901 il loro padre, il signor Mauro Pansini, imprenditore edile, andò a vivere in una vecchia casa vicino al municipio di Ruvo, località pugliese.
Pochi giorni dopo nella casa scoppiarono fenomeni di poltergeist, vennero lanciati degli oggetti e rotte delle stoviglie.
Una sera Alfredo Pansini, allora di appena sette anni, cadde in uno stato di trance e cominciò a parlare e recitare in francese, latino e greco. Queste manifestazioni continuarono fino a quando fu mandato in un seminario dove ne fu completamente libero.
Teletrasportati in una dimensione ignota
Quando tornò a casa nel 1904, all’età di dieci anni, iniziò una nuova serie di fenomeni in cui, oltre ad Alfredo, fu coinvolto anche suo fratello Paolo di otto anni. In pochi minuti furono trasportati fisicamente, secondo le loro testimonianze, in luoghi distanti da sedici a ventiquattro chilometri.
Questo fenomeno causò grande sconcerto. I genitori si appellarono al vescovo di Bitonto perché liberasse i bambini dall’ossessione di cui sarebbero state vittime. Ma, mentre la madre parlava con il vescovo, entrambi i ragazzi scomparvero misteriosamente dalla stanza.
Alfredo Pansini poteva rispondere alle domande mentali con la scrittura automatica. Lo spirito, che parlava attraverso di lui, spiegò che otteneva il trasporto attraverso la smaterializzazione dei loro corpi. Nessun osservatore riusciva a spiegare i fenomeni.
Gli scienziati italiani, che si occuparono della questione, avanzarono la teoria del cosiddetto “automatismo ambulatorio”, ovvero l’atto di muoversi in uno stato secondario e dimenticarlo quando si torna allo stato normale.
Questo, tuttavia, non spiegava come i ragazzi avessero corso per circa quindici chilometri in mezz’ora senza che nessuno vedesse loro sulla strada.
Conclusioni
Il caso riportato evidenzia la presenza di elementi quali poltergeist, teletrasporto, comunicazione mentale con entità non umana, nonché smaterializzazione. Tutti casi che si trovano nella casistica di effetti ravvicinati tra UFO e testimoni umani, come se il cosiddetto “paranormale” avesse una linea unificante con i “fenomeni anomali non identificati”.
E i casi non sono affatto rari.
Antonio De Comite
Fonte di riferimento del caso: “Hypnotism and Spiritism: a Critical and Medical Study” del dottor Joseph Lapponi, anno 1907
