Donald

Figura controversa e degna di un copione cinematografico comico-horror, Donald sta riscrivendo la storia e l’economia mondiale

Di fronte ad un personaggio come il magico The Donald la razionalità o, quanto meno, la prevedibilità cessano di esistere. E sorgono le ipotesi più disparate che si alternano, talvolta, caoticamente, tra un ipotetico problema cognitivo ed una studiata strategia dell’imprevedibilità

Una strategia che, a ben guardare, risulta vincente nello destabilizzare gli interlocutori, o meglio, i cattivi del momento. E sì, perché il nostro Donald oscilla perennemente tra minacce estreme ed atteggiamentii da pacificatore estremo.

La Teoria del pazzo

Incurante degli altri, sempre pronto a mutare opinione, con una marcata contraddittorietà, il biondo Donald riesce comunque a destabilizzare chiunque osi frapporsi tra il suo Ego smisurato e i suoi deliri di onnipotenza.

Ed é proprio questa imprevedibilità che riesce a spaventare molti suoi avversari. Spiazzandoli con le sue azioni a dir poco sconsiderate.

Siamo di fronte ad un pazzo o ad uno stratega della comunicazione? difficile da stabilire. Il nostro uomo infatti riesce a gestire il caos più totale con azioni che hanno dell’inverosimile, quasi mantenendo il controllo di una nuova narrazione della Storia che, ovviamente, vede Lui come protagonista.

Corsi e ricorsi storici

A ben guardare, la Storia dovrebbe averci abituati a personaggi che hanno lasciato traccia indelebile di sé e delle proprie, discutibili, stravaganze, Come dimenticare infatti figure come Caligola, imperatore romano che irrise all’estabilishement statale del suo tempo, nominando console il suo cavallo. E che dire di Nerone, altra perla dell’Impero Romano?

E tanto per cavalcare l’onda dei ricordi storici, dal Medioevo in poi, personaggi del calibro di Cesare Borgia o di papi controversi quali Giulio II, ci hanno regalato emozioni e sconsiderate azioni che, in epoca più recente, hanno scritto le pagine del copione horror-mistificatorio del ‘900.

Hitler, Mussolini , il generalissimo Franco, ( per citarne alcuni) hanno decisamente segnato la Storia del ‘900 non certo per azioni eroiche. Tutti accumunati da un unico delirio: il dominio del mondo.

Un delirio che, come appare evidente, sfocia nel surreale, ma mina la pace internazionale e, soprattutto, l’economia. Un impulso irrefrenabile che, a lungo andare, si ritorce contro il protagonista di questo modus operandi.

Trump tra attentati e calo di consensi

Trump appare sempre più isolato e i consensi di quell’America, che incautamente aveva creduto in lui, sono scesi vorticosamente, malgrado i frequenti attentati che potrebbero sollecitare la Pietas degli americani.

Spinto dal suo astuto amico Netanyahu, campione nei bombardamenti e nel radere al suolo intere città, Donald fa i conti ora con una realtà che sembra sfuggirgli dalle mani.

Quella realtà che lui stesso probabilmente non é riuscito a valutare, a scorgere, ossessionato dal cancro dell’autoaffermazione.

Ma ciò che realmente spaventa é quel suo bisogno inarrestabile di conquista che lo porta a cercare altri domini, quali ad esempio Cuba.

Un bisogno pericoloso per le eventuali conseguenze mondiali, che spaventa, proprio come nelle migliori pellicole horror, ammantate di grottesco, talvolta d’irreale.

Ma, questa volta, la pellicola di questo film scorre dinanzi ai nostri occhi, lentamente, brutalmente e, malgrado gli aspetti comici di questa lucida pazzia, ci chiediamo con ansia quale possa essere l’epilogo.

Irma Saracino

Lascia la tua opinione