Il 6 novembre del 1985, con un discorso memorabile, Bettino Craxi infiammò la Camera, ma scrisse una pagina di riscatto nazionale per l’Italia
Quando, in seguito agli eventi relativi al dirottamento della nave da crociera italiana, Achille Lauro, Bettino Craxi tenne alla Camera un discorso di politica estera, scrisse una pagina di grande dignità per l’Italia.
Era il 6 novembre del 1985, una data che fu consegnata alla storia della nostra nazione, la quale affrontò con grande fermezza e dignità quella che fu definita la crisi di Sigonella, opponendosi al potere monolitico dell’America di Reagan.
Il dirottamento dell’Achille Lauro
Erano anni bui quelli successivi alla ‘guerra fredda’. Anni in cui il terrorismo rappresentava una seria minaccia per tutti, ma specialmente era l’arma di protesta del popolo palestinese, vessato dall’espansionismo israeliano in Cisgiordania.
E fu proprio in questa ottica che si compì, ad opera di 4 terroristi palestinesi, il dirottamento della nave italiana che avrebbe dovuto raggiungere Israele dall’Egitto. Quale l’obiettivo dei terroristi? Raggiungere Israele per compiere un atto terroristico
Immediata la reazione degli Usa che avevano il possesso di metà della base di Sigonella, in Sicilia. Forti del loro potere in Occidente, gli Usa, per voliontà dell’allora presidente Reagan, inviarono forze spesiali per risolvere la questione con un intervento in armi.
Ma l?italia disse no a questa soluzione e, rivendicando la nazionalità dell’Achille Lauro, si oppose a questa soluzione che avrebbe rappresentato una prevaricazione Usa dell’autorità italiana sul proprio territorio.
Il discorso di Craxi del 6 novembre
Con un dicorso di grande intelligenza politica Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio, infiammò la Camera, suscitando l’ira dei Repubblicani e dell’MSI (( progenitore dell’attuale destra). Ma i consensi furono notevoli.
La sovranità nazionale dell’Italia
Malgrado le polemiche suscitate dalle parole di Craxi, l’Italia rivendicò iil proprio diritto di giudicare secondo le leggi italiane i terroristi e non accettò l’intervento delle forze speciali statunitensi, anzi seppe tener fronte ad esse proprio a Sigonella, nella parte italiana dell’area aeroportuale
Il discorso del 6 novembre rappresenta, dunque, con la sua enfasi sulla sovranità nazionale, tutto l’orgoglio italiano, tanto presente un tempo.
Esso, infatti, esprime a chiare lettere la necessità per l’Italia di avere una politica estera indipendente, specialmente in un periodo di tensioni internazionali.
Che cosa é cambiato da allora?
Irma Saracino
