Maria Varakina al pianoforte, dà vita alla musica di RachmaninovFoto di Irma Saracino

In un concerto fuori del comune Maria Varakina ieri sera ha conquistato il pubblico del Teatro Orfeo di Taranto

Atmosfera onirica ieri sera al Teatro Orfeo di Taranto per un concerto che rimarrà scolpito nella memoria dei presenti. Al pianoforte, la 16enne Maria Varakina, che ha saputo vivere e far vivere alla platea tutta la passione della musica di Rachmaninov.

Il programma

Il grande compositore russo, Sergej Rachmaninov, grazie all’esecuzione straordinaria di questo giovane talento, accompagnata dall’Orchestra ICO della Magna Grecia, diretta magistralmente dal Maestro Gianluca Marcianò, é tornato a vivere. Quasi a narrare musicalmente tutti i suoi demoni, le sue emozioni, i suoi tormenti, le sue contraddizioni.

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Il Maestro Gianluca Marcianò, l’Orchestra della Magna Grecia e Maria Varekina ricevono gli applausi- foto di Irma Saracino

Maria Varakina non é stata solo un’esecutrice, ma ha respirato con la musica e nella musica di Rach 1, un concerto composto dall’autore in età giovanile di estrema difficoltà. Pieno di virtuosismi e indubbiamente banco di prova per ogni pianista. Inoltre si é esibita in altri brani con la stessa intensità, mandando la platea in delirio

La capacità interpretativa di quest’artista che, come da lei detto ai nostri microfoni, ha espresso un talento innato già ‘a quattro o cinque anni’, ha così coinvolto il pubblico, quasi proiettandolo in una dimensione estatica.

In un silenzio assoluto, intriso di emozioni vibranti e sensazioni uniche, ogni spettatore é stato così rapito da quast’atmosfera di sogno. E il respiro é stato unico, é stato quello della musica.

Si é avuta quasi la percezione che questa artista russa fosse la musica, o quanto meno la musica fosse in lei.

Maria Varakina

Apparentemente fragile, minuta, angelicamente bella, la Varakina si trasforma al pianoforte e le sue mani vi imprimono una potenza espressiva che dà corpo e colore alla musica.

Tutto in lei é musica, tutto é passione e, malgrado i suoi 16 anni, sembra che abbia vissuto la musica probabilmente in un’altra vita. Anche nel parlare si presenta estremamente dolce e disponibile e quando parla di sé lo fa con quell’estrema umiltà che caratterizza i grandi.

Ci parla del suo passato con estrema timidezza. Ci racconta di come da San Pietroburgo, sua città natale, sia approdata nel 2019, a soli 10 anni, a Mosca per approfondire la sua formazione musicale.

Ed é a Mosca che attualmente risiede dove frequenta la Scuola Centrale di Musica – Accademia di Arti Performative, sotto la guida della professoressa Mira Marchenko.

I premi, la carriera

Nonostante la sua giovane età, Maria vanta numerosi premi e riconoscimenti, ricevuti nel corso di prestigiosi concorsi. Inoltre associa allo studio un’intensa attività concertistica, mietendo ovunque consensi.

Si è esibita infatti con l’Orchestra Sinfonica della Cappella Accademica di Stato (direttore Aleksandr Chernushenko), l’Orchestra Sinfonica Accademica di Rostov (direttore Anton Shaburov), l’Orchestra Sinfonica Accademica intitolata a Sergej Vasil’evič Rachmaninov (direttore Aleksej Artëmëv) e l’Orchestra Filarmonica Nazionale Russa (direttore Ivan Nikiforčin).

Un curriculum sorprendente, ma che non stupisce di fronte a quest’enfant prodige della musica.

Conclusioni

Ancora una volta, dunque, l’Associazione musicale tarantina dell’Orchestra della Magna Grecia ci ha regalato una perla pregiata del panorama musicale internazionale. E ancora una volta la musica ha superato le barriere, le frontiere, facendosi messaggio universale dei popoli. Divenendo voce di un’umanità che desidera il sogno, l’emozione.

Irma Saracino