Il centro cittadino non brilla certo delle luci del passato in questo Natale 2025
Stelle fugaci, sia nella loro luminosità che nel loro effetto scenografico, appaiono e scompaiono per le vie del centro di Taranto, dominando la scena di un Natale che decisamente non brilla per atmosfera.
Aspettando il Natale
Spentasi l’eco delle musiche che hanno riempito le strade e i cuori dei cittadini nella notte di Santa Cecilia, tutto é silenzio. E di quella gioiosa atmosfera che dovrebbe caratterizzare l’atmosfera magica del Natale é rimasto ben poco.
Tristi sono quelle sparute stelle che, con le loro fioche luci, illuminano il cammino serale dei tarantini e di quanti siano approdati nel capoluogo jonico per respirare la vitalità dei giorni che precedono il Natale.

Solo un solitario Babbo Natale, troneggia infatti, malinconicamente, in Piazza Maria Immacolata, cuore pulsante del centro. Uno sprazzo di vita e luminosità nel buio della notte tarantina.
Non ci sono fiori a colorare di rosso le poche piante del centro, retaggio delle precedenti amministrazioni. Né, tanto meno, i commercianti sempre parsimoniosi, ma pronti a far salire i prezzi, hanno investito i loro capitali nell’accquisto di qualche globo o stella natalizia che possa anche soltanto ricordare questo momento di festa.
Tutto é desolatamente vuoto, come le tasche degli italiani. Tutto trasuda abbandono e mestizia.
Un black Friday molto black
Neppure quel fatidico e tanto celebrato Black Friday ( vero specchietto per le allodole) ha strappato un sorriso ai commercianti. Tutti si riversano sull’acquisto necessario. Non c’é spazio per il superfluo.
Certo, é un problema nazionale! Qualcuno potrebbe obiettare, ma a Taranto é ancora più evidente. La città é triste.
Ce lo raccontano quei cassonetti distrutti che dovrebbero accogliere la spazzatura che invece fa mostra di sé ai lati di essi. Ce lo raccontano le vie laterali del centro, deserte e scarsamente illuminate per l’assenza di negozi.
Ma ancor di più ce lo raccontano i cittadini, anche quelli più saldamente ancorati alle tradizioni ed all’esaltazione di una città che piange le sue innumerevoli ferite.
La fuga
C’é voglia di fuggire, anche solo per un giorno, da questa realtà che pesa su ciascuno di noi. C’é voglia di respirare il Natale, c’é voglia di vita.
Irma Saracino
