Ben Gvir e SmotrichFoto tratta dal TG della7

Balzato sulle cronache mondiali per un video shock, Ben Gvir continua impunemente la sua crociata di estrema destra.

Dopo lo scalpore destato in tutto il mondo dal video pubblicato dal ministro israeliano Ben Gvir, che mostra il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla, Netanyahu prende le distanze da simili atteggiamenti. Ma le sue rimostranze nei confronti di questo membro dell’estrema destra israeliana sono invero tiepide e non risolutive.

Del resto le scorribande provocatorie di Ben Gvir, analoghe a quelle del suo degno compare, il ministro Smotrich, non sono una novità e si perpetuano da tempo, circondate dal silenzio ovattato della politica israeliana, ma anche di buona parte della politica internazionale.

Le crociate dell’odio

Pilastri del governo di Benjamin Netanyahu e consapevoli del loro potere, ai fini della stabilità di tale governo, i due ministri sono noti per il loro rigorismo pseudoetico che si concretizza in politica in un nazionalismo ebraico estremamente radicale.

Un nazionalismo che si traduce quasi sempre in una vera e propria istigazione all’odio, legittimata da una presunta predestinazione della razza ebraica, ovviamente eletta, voluta da Dio.

Amati dall’ala conservatrice del Paese, sono aspramente criticati invece da quanti vedono in loro la deriva dell’immagine stessa del popolo ebraico.

Ma, fino ad oggi, hanno continuato a seguire e a mettere in pratica le loro azioni decisamente provocatorie impunemente. E sorprende che solo all’indomani dell’ennesima violazione da parte di Israele del diritto internazionale, il mondo e l’Italia stessa reagiscano a una tale barbarie.

Il video pubblicato da Ben Gvir sul trattamento riservato agli attivisti della Flotilla s’inserisce perfettamente nel quadro delle provocazioni che si perpetuano da anni ai danni di chi osi frapporsi all’egemonia israeliana e offusca l’immaine di un popolo che comunque ha subito il genocidio.

Gvir e Smotrich a confronto

Se Gvir, ministro della sicurezza nazionale, con le sue sparate, le sue dichiarazioni provocatorie e le sue azioni poco edificanti trova il consenso e il favore di una ampia fascia di elettori, conservando i suoi 7 seggi, Smotrich, unitamente al suo partito, traballa.

Sembra infatti che il partito del Sionismo religioso dell’ultradestra ebraica stia attraversando una profonda crisi di consensi. Ministro delle Finanze, vive con la sua numerosa famiglia in una colonia in Cisgiordania.

Una Colonia illegale, come le tante che costellano l’Universo dell’indifferenza mondiale di fronte ad un espansionismo illegittimo.

Per lui, come dichiarato prima del 7 ottobre, i palestinesi non esistono e ,dal fiume al mare, c’é soltanto lo Stato d’israele.

Accanito sostenitore di una sorta di apartheid tra palestinesi ed ebrei, ritiene necessario che gli uni e gli altri frequentino luoghi pubblici e strutture ospedaliere ben distinte.

Conclusioni

Tutto questo va avanti da anni, molto prima di quel maledetto 7 ottobre e si consuma sotto gli occhi di un mondo che ignora o finge di ignorare una realtà che offende quella che chiamano umanità.

Ma, ora, grazie alla Flotilla, si squarcia il velo dell’indifferenza e si attendono quei provvedimenti che avrebbero dovuto avere luogo molto tempo prima.

Irma Saracino