Non si arresta l’ira di Trump nei confonti della nostra Meloni e, in un’intervista a Fox News, si scaglia ancora contro di lei
Ha il sapore della soap opera quella che, in questi giorni, colora di rosa le cronache dei media internazionali. Solo che ad esserne i protagonisti sono due personaggi di tutto rilievo, quale il rissoso presidente statunitense Donald Trump, e l’amata leader italiana, Giorgia Meloni.
Dopo tanto amore e tanta complicità (politica ovviamente), la rottura. Brusca, crudele, come solo sanno essere gli epiloghi dei grandi amori. La Giorgia nazionale infatti ha tradito le aspettative del tycoon, quella di essere un ponte tra la fedifraga Europa e l’uomo più potente del mondo.
Lei che ha affrontato coraggiosamente la ferocia dell’opposizione italiana, restia ad una presunta sudditanza a Trump, ora considera inaccettabili alcune dichiarazioni, invero incaute, del rissoso Donald nei confronti di Papa Leone XIV. E, come se non bastasse, non supporta la giusta e salvifica guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran
Una storia intensa
Potremmo dire ‘tutto ebbe inizio’, ma rischieremmo di cadere nei luoghi comuni di una narrazione dai toni melensi ed improntati al mendacium. Toni comunque adeguati a quelle apparenze idonee a consolidare immagini pubbliche.
E sì, perché, a dirla tutta, la nostra premier é stata la sola leader europea a godere degli inviti a celebri eventi del mitico Trump. Salvo poi verificare il netto rifiuto da parte di altri leader dell’UE.
Ma nel mondo della politica l’apparenza difficilmente coincide con la realtà e, a farne le spese, purtroppo, sono sempre e solo le vittime delle propagande.
Dal ‘galeotto’ referendum in poi
Oggi, dopo la debacle del referendum italiano sulla giustizia, tutto é mutato. Sono cambiate le prospettive e la Meloni, saggiamente, ha focalizzato uno degli aspetti fondamentali della sua sconfitta: proprio quella sbandierata amicizia con l’uomo più odiato in Europa.
Trump attacca di nuovo la Meloni: “È stata negativa
Trump, come é suo costume , non ha usato mezzi termini, e, dopo le offese rivolte al Papa, si é scagliato contro la Giorgia nazionale, accusandola di non avere coraggio e di aver tradito le sue aspettative.
Un bisticcio momentaneo? pare proprio di no. Anche perché, come evidenziato da Associated Press, questa rottura potrebbe essere vantaggiosa per lei nell’opinione pubblica italiana.
Da politica astuta, la Meloni non ha replicato alle dure parole di Trump, limitandosi a sbandierare quell’amicizia consolidata con il presidente USA, che consente anche un disaccordo.
E ben vengano dunque le critiche da parte di un amico, specie in un momento di radicale cambiamento delle tumultuose alleanze internazionali. Vedasi la dura sconfitta dell’antieuropeista Orbàn.
Opportunismo o astuzia?
Tutto é possibile in politica. La storia ce lo insegna e l’Italia del resto vanta un curriculum di notevole spessore in questo settore.
I tempi mutano, come mutano le circostanze, i mercati e, soprattutto, gli interessi delle singole Nazioni. E, quanto alle masse? Sempre disponibili ai rapidi mutamenti, specie se manipolate a dovere dalle propagande. Perché, in fondo, l’uomo é ciò che mangia ( Ludwig Feuerbach).
Irma Saracino
