IsraeleFoto tratta da Pixabay

Per ‘ragioni di sicurezza nazionale’ fermato in aeroporto ed espulso da Israele don Nandino Capovilla. Considerato troppo pericoloso

Provvedimento d’urgenza ieri sera in Israele contro un sacerdote cattolico, da sempre impegnato nella lotta della salvaguardia dei diritti umani.

speciale-interviste Israele espelle sacerdote cattolico
Don Nandino in un’intervista di 3 anni fa- foto tratta da video di Speciale interviste

Don Ferdinando Capovilla, più noto come don Nandino, é stato infatti bloccato per 7 ore, nella tarda serata di ieri, nell’aeroporto di Tel Aviv per un ‘ diniego d’ingresso’. Rilasciato poi dalle autorità israeliane, é stato espulso dal Paese e rispedito in patria.

Una mission di pace non gradita

Il sacerdote veneziano era giunto a Tel Aviv con un gruppo di pellegrini di Pax Christi, tra i quali anche  il presidente di Pax Christi, mons. Giovanni Ricchiuti, quando, al momento del controllo dei documenti, é scattato il fermo.

Come riferito dall’editoriale l’Avvenire, Don Capovilla faceva parte di una delegazione giunta in Israele con due voli dall’Italia, guidata appunto dal vescovo, Giovanni Ricchiuti. Questi ha potuto comunque proseguire il suo viaggio, unitamente ai pellegrini, verso Gerusalemme e quelli che dovrebbero essere considerati luoghi sacri, anche se di un’altra religione.

Don Nandino

Una brutta avventura, di certo, quella vissuta da questo sacerdote, stimato da Papa Francsco e da sempre attivo con molteplici iniziative nella difesa dei diritti umani e dei più deboli.

Iniziative, ovviamente, improntate alla non violenza e volte alla concretizzazione di quel messaggio d’amore che é l’essenza del cristianesimo.

Un uomo, dunque, che, con il coraggio della fede, non ha mancato di far sentire tutto il suo sdegno di fronte agli orrori di Gaza,

Autore di un libro su questo conflitto, ha denunciato i soprusi e i crimini commessi su civili inermi. E, in esso, ha condannato apertamente le operazioni militari che hanno determinato una catastrofe umanitaria ben nota al mondo.

Quali le conseguenze?

Il caso, ovviamente, ha destato unanime sdegno e sarò oggetto di approfondimento da parte del Vaticano.

Solo l’Avvenire, come riportato dallo stesso editoriale, ha potuto prendere visione di tale provvedimento, le cui motivazioni appaiono quanto mai vaghe e imprecise.

Si parla infatti di sicurezza nazionale che il sacerdotte avrebbe messo a rischio con la sua opera di sensibilizzazione contro la guerra.

Un grave reato per una Nazione che sta sterminando un popolo e rifiuta la pace in nome della propria difesa , dimenticabdo da 22 mesi le sorti dei propri ostaggi.

Allo stato attuale

Intanto don Nandino dovrebbe essere su un volo diretto in Grecia e, da qui, partire alla volta dell’Italia.

Per lui c’é il divieto assoluto di tornare in Israele, percé pericoloso per la ‘sicurezza nazionale’

Irma Saracino