Ferragosto

Celebrato in quasi tutti i paesi di tradizione cattolica, il Ferragosto in realtà ha un’origine molto remota

Non ho mai creduto che vi fosse una netta linea di demarcazione tra la tradizione popolare, pure esprimentesi in una certa spiritualità, talvolta di tipo tribale, e la ritualistica religiosa. E, nel corso dei miei viaggi, ho avuto modo di trovare conferma a questo mio convincimento. Per quella curiosità innata in chi si approcci ad alterità sociali, ma anche culturali, ho voluto dare risposte alle differenze religiose esistenti tutt’oggi nei diversi paesi. E tra le varie tradizioni, ammantate di religiosità, ho rilevato il divario esistente tra la chiesa ortodossa e quella cattolica specie per il Ferragosto.

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Monastero rumeno, fulcro dell’ortodossia- foto di Irma Saracino

Una festa, indubbiamente, di origine pagana, piegata ai dictat della ritualistica del cattolicesimo ufficiale, ma anche ai rigidi dettami della chiesa ortodossa.

Ferragosto, simbolo del tanto sospirato momento di interruzione di ogni attività lavorativa, ma anche simbolo collaudato della devozione mariana.

Ferragosto, una storia secolare

Quando il princeps Ottaviano Augusto, istituì, nel lontano 18 a.C., quelle Feriae Augusti, legate al duro lavoro dei campi, non poteva certo sapere che questo momento di riposo e di festeggiamenti avrebbe avuto un futuro così brillante.

Da allora infatti, il Ferragosto, (nome chiaramente di matrice augustea), segna per gli amanti del ludus e della convivialità, l’apoteosi della magia estiva. E, malgrado le difficoltà dell’attuale momento storico, la corsa alle ferie estive, nonché alla celebrazione del Ferragosto, unisce tutti i paesi dell’Europa cattolica, ma anche quelli dell’America latina ( Trump permettendo).

Ma il Ferragosto, grazie a quella capacità manipolatoria che ha avuto il cristianesimo del IV sec. d. C., ha assunto ben altro significato. E’ divenuto infatti il momento supremo della celebrazione di Maria che nei secoli é arrivata a sublimare il suo ruolo straordinario con l’istituzione, nel 1950, del dogma dell’assunzione in cielo. In toto, anima e corpo.

Un dogma, dunque, abbastanza recente, istituito da Papa Pio XII, non condiviso però dalla chiesa ortodossa.

La morte della Madonna in Romania

In Romania, infatti, dove la Chiesa ortodossa domina in maniera incontrastata la scena, non si celebra nessuna assunzione in anima e corpo di Maria in cielo, ma bensì la sua morte.

Una visione, questa, che chiaramente vuole sottolineare il carattere terreno di questo personaggio chiave della cristianità. Certamente degna però di salire, con la sua anima, al Padre supremo, in quel Paradiso cui tutti aneliamo.

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Ottaviano Augusto- foto tratta da Pixabay

E se in Romania, terra che preserva la fierezza degli antichi Daci, si privilegia il raccoglimento in preghiera alle coreografiche processioni, non é così nella Grecia ortodossa.

I simulacri di Maria infatti percorrono le strade e le caratteristiche viuzze delle isole e di antichi borghi sulla terra ferma, accompagnati da una folla di fedeli.

Improvvisamente felici in una notte di mezza estate

Ma, a parte le considerazioni sugli aspetti prettamente religiosi delle varie celebrazioni di questa giornata, la notte di Ferragosto si avvicina e le tradizioni, più prettamente ludiche saranno rispettate, pur con le ovvie diversificazioni legate alla cultura ed alla storia dei singoli Paesi.

Irma Saracino