Dama BiancaFoto di Carmela Amandonico

Santarcangelo di Romagna nasconde i suoi misteri tra quelle mura, tra le quali sembra si aggiri il fantasma della Dama Bianca

Tutto si colora di mistero quando, affrontando salite impervie, ci si aggira tra le antiche mura e palazzi di Santarcangelo di Romagna. Borgo medievale perso nella nebbia del passato, a pochi chilometri da Rimini. Un borgo nel quale sembra quasi di percepire i sospiri dei protagonisti di antiche e sanguinose vicende. Vicende immortalate dalla storia, come quella di Francesca da Polenta che nelle vesti di una misteriosa Dama Bianca si aggirerebbe tra le vie del borgo antico.

sant La Dama Bianca di Santarcangelo di Romagna
La salita verso la rocca- foto di Antonio De comite

Una storia remota

Risalirebbe alla centuriazione di Rimini (268 a. C.) la fondazione di questo Borgo, in piena età romana dunque, ma probabilmente già in età preistorica vi sarebbero stati i primi insediamenti, ipotesi questa che parrebbe suffragata dalle numerose grotte esistenti in loco.

Nel percorso successivo della sua Storia Santarcangelo si sarebbe sviluppato in età bizantina, intorno alla maestosa Pieve di San Michele Arcangelo, nell’area pianeggiante. Ma le necessità di autodifesa dell’età medievale avrebbero spinto la popolazione a stanziarsi sul vicino Monte Giove. E qui sarebbe stato creato un borgo fortificato intorno alla rocca Malatestiana. Imponente costruzione che ospitò la potente famiglia del Malatesta, signori del luogo per tutto il’300 e buona parte del’400.

Ed é proprio in virtù di questa ingombrante presenza, storicamente accertata, che gli abitanti e gli studiosi del posto contendono a Gradara la location di uno dei più celebri delitti dell’epoca. Quello di Paolo e Francesca, i due cognati sorpresi in flagranza di reato dal marito di lei, Cianciotto Malatesta, fratello di Paolo. Uomo rude e violento.

Consegnati all’immortalità dai versi di Dante, i due amanti furono all’epoca oggetto di discussioni che divisero l’opinione pubblica, sempre pronta a legittimare il delitto passionale, la vendetta.

ai-generated-fantasma La Dama Bianca di Santarcangelo di Romagna
Immagine generata dall’AI

Il fantasma della Dama Bianca

Ma la vicenda non si arresta alla morte violenta dei due cognati, anzi continua a suscitare profonda commozione in quanti giurano di aver visto, nelle notti senza luna, il misterioso fantasma di una donna, vestita di bianco, aggirarsi i tra le vie di questo splendido borgo.

Si tratterebbe di Francesca che, mossa da profondo amore materno, cercherebbe la figlia Concordia, ufficialmente avuta dal marito.

Un’altra protagonista di questa tragica storia, dunque, di cui pochi conoscono l’epilogo.

Il dolore di Concordia

Secondo un’antica narrazione sembra che Concordia, alla morte della madre, probabilmente provata dall’eco destata da un simile delitto, si sia rifugiata nell’attuale convento di Sante Caterina e Barbara. Una struttura massiccia che domina la Piazzetta Monache, un tempo cuore della città.

Qui la giovane si sarebbe ritirata, fondando un rigido ordine di clausura: quello delle sepolte vive. E qui, nell’isolamento più totale, avrebbe vissuto, sino alla morte.

Nella nebbia, tra ileggende e realtà

Sarà per quella nebbia che sfuma i contorni di queste mura e di queste antiche costruzioni, sarà per quelle suggestioni che la presenza di dimore storiche suscitano anche nel viaggiatore più superficiale, ma Santarcangelo di Romagna stupisce, affascina e proietta chiunque in una dimensione in cui il tempo si perde in una eternità che avvolge, coinvolge.

I suoi misteri, come la sua storia, come i suoi squarci paesaggistici, sono essi stessi narrazione, leggenda e ci si smarrisce in un vortice di emozioni che rendono reale, presente, vivo, anche l’immaginario.

Irma Saracino

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