Occhi del mondo puntati sullo storico incontro in Alaska tra Putin e Trump Tante le speranze di una soluzione del conflitto in Ucraina, ma ancora più numerosi i dubbi e le incertezze
Ancora poche ore, poi i riflettori di tutto il mondo si accenderanno sui due protagonisti di questo vertice che potrebbe rappresentare un primo passo per il raggiungimento di una pace tanto attesa. Alle 21,30 di questa sera Anchorage, in Alaska, sarà teatro dell’incontro tra Putin e Trump, nelle vesti di pacificatore supremo.
Un ruolo da lui stesso rivendicato e punto forte della sua gloriosa campagna elettorale.

Luci della ribalta
Alle 21,30 di questa sera ( ora italiana), le luci dei riflettori si accenderanno, illuminando questi due uomini che sembra abbiano nelle mani le sorti, non solo dell’Ucraina, ma del mondo intero. E la scena del tormentato palcoscenico della politica internazionale rappresenterà le sorti di una Nazione ‘martoriata’ da tre anni di guerra. Una Nazione che rivendica il suo diritto di esistere.
Gli intrighi, le ipocrisie di false verità saranno sotto gli occhi di tutti e forse il mondo saprà o capirà.
Le dichiarazioni di Trump
Cosa aspettarsi dunque? Stando alle dichiarazioni del presidente statunitense, rilasciate alla stampa ieri sera al momento di partire per Anchorage,, l’esito, almeno di questo primo incontro, dovrebbe essere positivo.
Il tycoon ha inoltre evidenziato l’intento di concretizzare un incontro ben più importante, il secondo, con la presenza del presidente Zelensky. ‘E forse con alcuni leader europei’ .
Poi, l’usuale autocelebrazione trumpiana ha avuto la meglio su argomenti ben più rilevanti. Quali, per esempio, risposte concrete a domande poste dai giornalisti presenti, relative a eventuali concessioni alla Russia di Putin, fin troppo interessato ai minerali rari dell’Ucraina.
Trump infatti ha concluso, eludendo le domande, con una frase che sostanzialmente può dare spazio a varie interpretazioni: “ Avremo un grande incontro. Sarà, penso, molto importante per la Russia e sarà molto importante per noi”.
Il sorprendente plauso di Putin
Insomma, ancora una volta, Trump si ritaglia un ruolo da protagonista sulla traballante scena internazionale, ricevendo il plauso, per la sua opera di pacificatore, di un’Europa, da lui poco considerata, ma utile al momento.
Ma, inaspettato e denso di presagi arriva anche l’ambiguo riconoscimento di un tale merito anche da parte dell’ex colonnello del Kgb.
Proprio ieri, infatti, Putin, abitualmente freddo, distaccato, e poco incline ai complimenti, ha avuto parole di lode per The Donald e per la sua opera di mediazione nella soluzione di quella che lui ancora definisce’ operazione speciale’ in Ucraina.
Parole che indubbiamente hanno gratificato il super ego di Trump, ma inducono anche alla riflessione.
Tutto è da vedere, tutto è da scoprire. E, mentre cresce l’attesa per questo incontro, crescono anche gli interrogativi.
Appuntamento con la Storia questa sera? O con l’ipocrisia?
Irma Saracino
